Roberto's profileIl paese dei Birilli di ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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March 28 attore di se stessoSe tutto ciò che vedo davanti ad un televisore fosse realtà. Nulla sopravvivrebbe. Questo divano sarebbe una tomba a forma di culo. Un pozzo con una fine, su cui cedere con un tonfo sordo, senza che nessuno si accorga che li, lentamente, il tempo sta sbranando le carni acide di quell’uomo.” Chiuse il libro e fissando la copertina come fosse l’ultima cosa che avesse visto prima di morire si domandò perché mai alle 2 di notte dovesse leggere “Follie di un disperato attore di se stesso”. Ovviamente la domanda successiva fu: che cazzo di titolo per un libro. Accese la tv. Su rete 4 vi era un servizio su Vecchioni. In quel momento passavano la canzone “Non amo più”, e quel ritornello di tre semplici parole era come una fucilata . Canale 5 mandava un servizio sui sionisti. Bah! Cominciò a girare canali freneticamente senza dare il tempo al cervello di capire cosa gli occhi stessero vedendo. Ad un tratto si fermò. Su una rete locale trasmettevano un film erotico. Ci tentò. Si abbassò i pantaloni. Ma niente. Il suo pene non emetteva più reazioni, neanche uno spasmo. Lo guardò lo stesso. Quasi quasi ne era affascinato. La trama era molto simile alla sua vita, vuota con lunghe pause e doppiatori che preastavano la voce. L’attrice però non era niente male. Lui invece si sentiva tutto il male del mondo addosso. Una occhiata all’orologio. Erano le 2 e 20. Si accese una sigaretta, l’unica cosa che ancora gli dava un piacere viscerale e fanciullesco. La nicotina lo inebriava. Sua moglie però gli rimproverava il fatto di fumare troppo, e diceva di farlo per il suo bene. E forse proprio per il suo bene se ne andò di casa. Perché lui ormai era inutile, un errore da sistemare prima di invecchiare. Non aveva neanche figli. Il che per un uomo abbandonato dalla moglie poteva anche essere una marcia in più, ma si sentiva veramente solo. Non aveva nessuno. Il lavoro ed un televisore a casa su cui sfogare la propria solitudine. Le 3.00. I pensieri a volte hanno la capacità di rallentare le lancette. Le notti non passano mai. Almeno prima quando pattugliava le strade di quella città piena di fantasmi non pensava ad altro che alle luci che passavano,ed ogni tanto una chiamata dalla sala operativa ti dava modo di ascoltare i problemi di un estraneo, che non avresti mai dimenticato, perché c’è più disperazione negli occhi di chi ha bisogno di qualcuno che gli risolva le incombenze della vita, di chi invece ha un problema solo: la propria vita. Silenzio totale. Era solo, in un palazzo di 5 piani. Ancora non aveva capito neanche lui cosa stesse li a fare. Però ci doveva stare. Un ragazzino gli aveva preso il posto perché era amico di uno, lui invece aveva solo la sua esperienza come amicizia. Ma non bastava. Ora guardava un televisore. Le 3.20. Riaprì il libro. “non vi è altro che una pagina ingiallita nel mio passato, ma quel che più mi distrugge è che il mio futuro è già scritto. Fisso e rifisso il televisore senza riuscire a capire il perché.” Bah era meglio chiudere questa porcata. Non diceva altro che inutili baggianate, alterazione di chi non ha niente. Un po’ come lui. Ma lui almeno aveva quella tv. Ripensò che quando era piccolo suo nonno gli diceva sempre che “ciò che rende un uomo tale e quello che riesce a fare, che la vita è fatta di grandi e piccole imprese, le grandi erano costruirsi una famiglia, portarla avanti ed invecchiare sorridendo con la dentiera sbiadita, le piccole le lasciamo fare ai super eroi.” Effettivamente la cosa più difficile in questo momento era invecchiare serenamente. Le 4.00. Tutti i canali mandavano la rassegna stampa. Chiuse gli occhi e si addormentò. Era completamente buio, non vedeva e sentiva nulla. Non capiva dove si trovasse ma una cosa era certa, era completamente solo. Si svegliò di soprassalto e imprecò perché neanche il sospiro del sonno lo faceva sperare. Nulla, oramai il suo futuro era scritto. Le 5.30. Riprese il libro. “Quando anche il dormire non ti lascia respiro di vita. Quando quel maledetto pozzo ormai si è stancato di dilaniarti e ti scarta risputandoti su quel divano come fossi una gomma masticata per troppo tempo, senza più neanche gusto e dura come uno scoglio senza l’acqua del mare che lentamente lo finisce, quello è il momento in cui una signora ti da un segnale, quello è l’unico momento concreto della tua vita, dove una finestra è l’unico passaggio verso un futuro non ancora scritto, un alternativa all’inutile vita. Un salto nel vuoto che ti salva la vita, finendoti.” Quel libro era veramente una cagata. Le 6.00. Si alzò in piede si accese una sigaretta. La fumò avendo le stesse emozioni di un adolescente che per la prima volta baciando fa scivolare la lingua nell’altra bocca, e si rende conto che la vita cambierà da qual momento in poi. Finita, gettò a terrà il filtro, si sistemò, si sedette sul divano, armò la pistola, e la lasciò cadere in bocca. La vita non gli passò davanti. Fu troppo breve il tempo di pensare, e non aveva niente a cui pensare. Le 7.00. “Centrale sono l’agente scelto Arcuri, l’assistente Perro Pasquale si è suicidato, c’è un macello di sangue, non so che fare.” Staccò il telefono si guardò attorno e raccolse il libro da terra, l’unica cosa che era rimasta pulita in mezzo a quel pavimento grondante sangue. “Follie di un disperato attore di se stesso” di Paquale Perro di Roberto B. October 18 imbecilleCe l'ho con la madre degli imbecilli perchè è sempre incinta e continua a sfornare involucri inutili per il mondo incasinato e al crollo.
Ce l'ho con te, si. con te che ostenti un'impavida inutilità d'essere. Che ostenti il tuo diplomino di laurea convinto di aver conquistato una oxfordiana fatica, e ti vanti della seconda, non rendendoti conto che in mano hai un nulla di fatto sommandole anche entrambe. Ce l'ho con te che sei convinto di essere superiore, intelligente, ma che al contempo l'unica speranza che avrai è non restare solo. Ce l'ho con te che non ti rendi conto che al di fuori della tuo piccolo cerchio c'è un mondo che gira e si spacca le vesciche per mangiare, che non si butta giù e va avanti anche senza genitori a cui succhiare persino il sangue. Ce l'ho con te perchè il destino ti ha voluto bene, ma nella vita c'è ben altro, e per favore ti prego, stai zitto, non aprire quel forno, non provare a parlare, non mettere bocca su ogni cosa, almeno per una volta fai silenzio, perchè se io avessi una testa come la tua me la farei circoncidere.
Sono sicuro che quando leggerai capirai di essere tu, allora girati allo specchio, guardati, e dillo, perchè non resisti più ne sono sicuro, apri la bocca e finalmete dillo: SONO UNA TESTA DI CAZZO. October 12 amiciun giorno ci berremo una birra e rideremo di tutto questo...la vita è complicata e complessa, e da semolici esseri umani quali siamo ce la complichiamo sempre di più, parliamo e ci affrontiamo quando dovremmo semplicemente confrontarci. la vera amicizia è quando ti incazzi, mandi a fanculo, ti incapricci, e davanti ad una birra ci ridi sopra, perchè la vita è troppo stupida per non prenderla per il culo con buoni amici-
May 11 Fumare siIl tuo medico o il tuo farmacista possono aiutarti a smettere di fumare...basta iniziare con la dipendenza da cerotto.
Il fumo uccide...anhe un ak47 kalashikov
Il fumo provoca malattie cardiovascolari...anche il colesterolo.
Perchè fumi? saranno pur cazzi miei, io mica ti ho maichiesto perchè respiri o perchp ti chiudi in bagno per ore per poi uscire bianco in faccia e con le occhiaie.
Sai che fumare fa male? Io so che chi si fa i cazzi suoi campa 100 anni.
non pensi di spendere troppi soldi in fumo? E tu chi sei la mamma di Bob Marley.
Ma che fa fuma in divisa? Veramente io fumo anche in pigiama.
Fumi troppo. Vuoi aiutarmi a trombare di più?
Fumare è come non amare la vita. Aprire la bocca certe volte è come scassare la minchia.
hai una sigaretta? No ne ho un pacchetto nezzo vuoto.
Mi scusi mi da fastidio il fumo, può spegnierla? A me da fastidio come sei vestita, ma mica ti chiedo di cambiarti.
Vietato fumare? Io mica sto fumando, guardo nella sigaretta il lento trascorrere del tempo.
Fumatore? Lei è razzista per caso
Risposte plausibili si, ma perchè tutte queste paranoie, alla fine è un paese libero, e tu caro non fumatore petulante che muori di infarto in giovane età senza che sia colpa nostra. Tu Caro non fumatore hai corso troppo, caro il mio salutista, hai sprecato troppo tempo a stare attento a quello che facevi per la tua salute, non hai goduto di una buona birra, del calarsi un bel panino al prociutto immerso nella maionese, dell' accendersi una sana sigaretta accompagnata da un bel bicchiere di negroni e poi trovare una bella figa e tra una sigaretta e l'altra innammorarsi di lei per una sola notte. Tu pensa a correre. Per tutto il resto c'è un fumatore.
April 21 Immagina...senza erroriCerca di immaginare un mondo dove la gente si bacia e scopa per abbassare il prezzo del petrolio.
Cerca di immaginare un mondo dove l'unico metodo per essere liberi è fottersene.
Cerca di immaginare un mondo dove la democrazia è esaltazione del pensiero e del volere dell'intera collettività, non della "colletti attività".
Cerca di immaginare un mondo dove l'africa sotto è si sviluppata, ma sopra...cazzo.
Cerca di immaginare un mondo con i cinesi, con la loro voglia di fare e produrre, di migliorare, si ma con un paese grande come l'islanda, perchè va bene tutto ma non colonizzare.
Cerca di immaginare un mondo dove Cristoforo Colombo era morto giovane e l'America è ancora un mistero.
Cerca di immaginare un mondo dove il mare è il mare, il cielo è il cielo, la terra non è morta.
Cerca di immaginare un mondo dove gigi d'alessio non lo ascolta proprio nessuno.
Cerca di immaginare un mondo dove per entrare in parlamento non bisogna essere un pagliaccio, non dico un eccelso filoso metastata, ma almeno uno che si faccia anche i cazzi nostri.
Cerca di immaginare un mondo senza calcio, calciatori, ultrà.
Cerca di immaginare un mondo senza veline.
Cerca di immaginare un mondo senza rancore, senza odio, senza repulsione.
Cerca di immaginare un mondo senza falsi amici che sono convinti di essere amicissimi e lo sbatto in faccia a tutti.
Cerca di immaginare un mondo senza sbirri.
Cerca di immaginare un mondo senza armi, comunisti, g8, 68, ottovolante, rintintin, il commissario rex, montalbano, rizzo, ect ect. etc.
Cerca di immagiare un mondo dove pisciare al muro è veramente una cosa da grandi.
Cerca di immaginar un mondo dove la donna che ami, sarà la donna che amerai per sempre, senza mai girarti dall'altro lato.
Crca di immagiare un mondo dove litigare fa bene, ma rompere i coglioni no.
Cerca di immaginare un modno dove i principi, quelli veri, che siano della chiesa o dettati da un barbone ubriaco qualunque, vengano ascltati e seguiti, perchè la vita è una candela spenta a metà e ormai finita.
Cerca di immaginare un mondo senza neri, bianchi, gialli, rossi, a pallini, solo orecchie a punta.
Cerca di immaginare un mondo dove la cosa su cui si basa la tua vita è giocare con tuo figlio.
Cerca di immaginare un mondo dove un figlio è sempre meglio averlo che perderlo, ma poi, come si tira a campare?
Cerca di immaginare un mondo dove il tuo stipendio non ti faccia ne godere ne piangere, ma almeno sorridere.
Cerca di immaginare un mondo dove seduti ad un tavolo ci sono un catanese ed un palermitano che non parlano di chi di loro due è più spacchioso (migliore e fico, per la l'oltralpe).
Cerca di immaginare un mondo dove alla fine della fiera...non ci sia proprio nulla.
Cerca di immaginare un mondo dove i rogers si moltiplicano al secondo.
Cerca di immaginare un mondo dove il sax è l'unico strumento.
Cerca di immaginare un mondo dove le cazzat restano cazzate.
Cerca di immaginare un mondo senza medici che incrociano le dita.
Cerca di immaginare un mondo dove se alzi gli occhi non vedi una targa con su scritto"Personale della Squadra Mobile caduto nell'adempimento del dovere."
Cerca di immaginare un mondo dove quella lapide non è ancora vuota, ma neanche piena, semplicemente non ci sia.
Cerca di immaginare un mondo dove un ponte non è il miglior modo di farla finita.
Cerca di immaginar un mondo....e se ti piace scrivine, se non lo fai tu magari qualcuno al posto tuo cercherà di realizzarlo e sicuramente sarà migliore del mio.
March 30 IperfezioneLa mia passione è non avere passioni, il mio piacere è non avere piaceri, la mia ira è non avere ira, la mia paura è non avere paure, la mia debolezza è essere quello che sono, passione, ira, piacere, paura uomo sino all’ultimo respiro. Sbagliare capire di aver errato, e sbagliare di nuovo. L’unica realtà è essere imperfetto.
Roberto B February 16 Parole parole paroleLa cosa che mi rende così triste ho capito cosè: Prodi e Veltroni che dicono in pubblica piazza e dicono che sono il nuovo e che loro saranno eletti perchè sono la modernità e il loro cartello vale, perchè a differenza del precedente governo (che poi erano loro) abbasseranno le tasse.....
....ma perchè c'è gente che li applaude, ma in italia i cervelli vanno a 64 k, ma che succude perchèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè.....SI SONO TRISTE
Anche su: slinder.com January 12 Un caffè espresso e la carta L'Espresso
(http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Squadra-Mobile-Bar/1938390&ref=hpsp) Ed ecco che leggi del Dott. Cilona, dirigente dell'VIII Reparto Mobile di Firenze, he è mandato alla gogna da un improponibile giornalista, perchè si è preso un misero caffè al banco, forse perdendo 5 minuti della sua vita professionale, forse perdendo 5 minuti lontano dal suo ufficio in compagnia dei colleghi-fratelli del suo reparto, ed ecoo che questo fantomatico giornalista alza la cresta scrivendo un fantozziano articolo che accusa non solo il Dott. Cilona, ma tutti quei poliziotti che lavorano per 4 miseri spiccioli, tutti quei poliziotti che sono morti per quei 4 miseri spicioli, con cui alla fine non ti ci paghi nemme troppi di caffè. Perchè magari 5 minuti a distogliere l'occhio dalla strada e dalle inumerevoli diffocoltà giornaliere che attanagliano gli operatoi di Polizia è un grave reato, punibile per prima cosa col mezzo mediatico della carta da c...stampata. Ognuno fa il suo lavoro, al meglio, ma alla fine ai poveri poliziotti a cui non resta seriamente che piangere, almeno un caffè lo permettiamo, sono esseri umani e nel giusto hanno diritto al loro caffè, visto che orami ogni diritto gli è negato, anche quello dell'umana convivenza e compassione. Ogni tanto al posto di puntare il dito con le vostre cagate giornalistiche, potreste anche scrivere un semplicissimo: GRAZIE DEI VOSTRI SACRIFICI. Sicuramente non farebbe lo stesso effetto, ma almeno vi dimostrereste umani, cordiali e onesi. Alla fine siamo alla frutta, una frutta marcia e acida, una grande mela dove fa notizia il caffè Cilona e non la realtà dei fatti che siamo tutti un pò Napoli, riscoperti di "monnezza " e felici di esserlo. Questo intervento è anche su : www.paesedeibirilli.splinder.com
January 03 I Vote Befana
Questo intervento è anche su : http://www.paesedeibirilli.splinder.com/ December 31 2008Auguri a chi come me sa che il prossimo sarà lo stesso anno. Migliore no, ma come il precedentee, che sicuramente è stato un buon anno. December 26 Luci accese in un palazzo di 17 pianiDecember 21 La vera storia di Babbo NataleDecember 14 test...che va di modaDecember 10 chi è Priapo?Certo non era tutto amore e prossimo come le religioni di adesso, ma almeno, i devoti si sollazzavano sacrificando alla fine solo un asino all'anno. Molti dei nostri parlamentari dovrebbero convertirsi a priapo, così userrebbero un pò più il membro e meno il cervello. Ci sarebbero meno asini sulla terra (e vabbè qualcuno si deve pur sacrificare per un mondo migliore) e farebbero meno cazzate.
Stiamo facendo una raccolta firme per convincere Prodi e Padoa-Schioppa a convertirsi al Priapismo. SU SU VENGHINO SIOR E SIORE I REGALI DI NATALE SI AVVICINANO... November 16 italiaC'era una volta l'impero Romano, e quella volta c'era solo quello. Fatto di gente illustre di eruditi, e filosofi. Ma soprattutto di grandi condottieri, di grandi Imperatori, di grandi generali. Uomini come Marco Tullio Cicerone che disse: Legum servi sumus ut liberi esse possimus (Siamo schiavi delle leggi, per poter essere liberi.) Il che è tecnicamente esatto. Un paese non è libero e democratico se non ha delle leggi che lo controllano, che ne controllano l'eventuale nasciata di un'anarchia caotica e senza ratiocinio.
Sempre quella volta in cui c'erano i romani qualcuno che ha preferito restare anonimo disse qualcosa che non sembrò esattamente una cazzata: Ubi iudicat qui accusat, vis, non lex valet. (Quando giudica chi accusa vale la forza, non la legge.)
Ma perchè degli uomini così lontani a noi dicevano cose così giuste e aprivano la bocca o scrivevano solo se pensavano cose senzate e non cazzate, in modo tale che venissero ricordate in secula seculorum? forse perchè non avevano giornalisti accaniti solo nella notizia da pubblicare o dal servizio da fare senza che a loro importasse di dire o scrive cazzate saturnesche che farebbero piangere anche un orso di paglia e incazzare sia greci che latini che grelini?! Si i Romani erano saggi poichè non avevano ne televisione ne giornalisti, due cose che insieme sono conosciute anche come CANCRO della società moderna.
Quando giudica chi accusa vale la forza, non la legge: I giornalisti accusano a mezzo stampa, tramite interviste smielate e strappacuori, funerali stracolmi di false persone, un polizziotto, che potrà aver sbagliato, ma così il processo mediatico che si sta facendo nefasto nei suoi confronti è devastante e quindi ovviamente un iudice laureato per corrispondeza neurale stravolge la legge, o si appella all'unico articolo che conosce, dicendo che quello che è successo è omicidio volontario. VIVA L'IGNORANZA. Se io a mani tese punto un copertone a 60 metri di un auto un millimetrico movimento della mano vale 2 3 metri di differenza. Un polizziotto ha sbagliato per un errore di calcolo. E' nelle sue facoltà uscire l'arma e sparare ad un copertone. Il processo bisogna farlo al suo libretto di tiro e non a lui, al governo che non esce soldi neanche se si prega in aramaico, perchè non ci sono i soldi per nulla e nemmeno per gli addestramenti pratici al tiro. QUINDI CHE SI PROCESSI IL POLIZIOTTO PER OMICIDIO COLPOSO, IL GOVERNO PER OMICIDIO VOLONTARIO, IMPERIZIA, INUTILITA', INCAUTO AFFIDAMENTO, IL GIUDICE PER IGNORANZA NEL PROPRIO COMPITO, I TIFOSI PER TERRORISMO CIVILE SENZA L'ATTENUANTE IDEOLOGICA PERCHE' ALLA FINE UN BRIGATISTA ROSSO UCCIDE PERCHE' CREDE NEL FANCULISMO RIVOLUZIONARI, UN TIFOSO PERCHE' è UN COGLIONE TONDO TONDO COME IL PALLONE CHE SEGUE.
TRIA PILA SUNT SUI, SUI SUNT TRIA PILA! November 05 Succede di tutto
Scendo da una nave di sogni,
scendo in una terra di fasti,
impervio fu il deserto,
difficili furono le gesta,
agonia accompagnò i nostri passi,
forzato ed eroico fu il nostro lamento,
vereconda sarà la nostra resurrezione.
Figli di nessuno,
ospiti di queste terre,
padroni di noi stessi,
assassini di dei.
Come cavalieri della morte,
come il sangue che pulsa nelle nostre membra,
come marinai fantasma,
accingiamoci contro il tutto per affrontare il nulla.
Guerra e resurrezione.
Sangue e polvere.
Non voglio essere ipocrita, non voglio neanche fare la paternale a nessuno. Vorrei sfogarmi. Ma come? Chi legge questo cazzo di blog? Ma praticamente in maniera alquanto manzoniana: nessuno, altro che 25 lettori. Se ti capita di passare spaprai che... beh grazie alla vita e grazie all'azienda autostrade, ho un pozzo di soldi in meno e un'auto da sistemare...da ricostruire. L'italia è il mio paese, ma cazzo è un paese un pò così, e non è colpa nè dei fascisti, nè dei comunisti, nè dei centristi, nè dei mezzisti e ne dei pigliaculisti. SE QUALCUNO FACESSE IL SUO CAZZO DI LAVORO ALMENO 1 ORA AL GIORNO FORSE SAREBBE UN PAESE MIGLIORE. E sti cazzi aggiungerebbe Elio Vittorini parafrasando un energico e filosofico Totti, umano de no artri, che almeno lui il suo sporco lavoro lo fa. Grazie a tutti, ma soprattutto grazie al nostro ministro delle infrastrutture che al posto di infrastrutturare denuncia colleghi suoi e parla di giustizia. Ma che giustizia è morire in una galleria senza luci. Qualcuno è morto, io no.
P.S.
Hanno preso Salvtore Lo Piccolo. Questo perchè qualcuno il suo lavoro lo fa. October 10 Informativa LegisBeh, so che devo scrivere qualcosa, e rivolgedomi a voi miei lettori, così pochi che di contano su una mano sinistra senza dita, vi chiedo: parliamo di economia vi va? No e neanche a me, e allora di cosa della riforma della scuola? E che dire che al posto di evolverci torniamo alle vecchie radici di severità, di apprendimento mnemonico, e quant'altro, senza mettere contenuti seri. No non parliamo di scuola o riforme. Beh adesso mi sto guardano Studio aperto, devo dire che come fiction non è male. Va non mi va nulla. Allora vi scrivo una cosa che vi potrà essere molto utile per quello che scriverete nei vostri blog, apro una latitante rubrica di informativa legis:
CASSAZIONE PENALE:
-DIffamazione via Internet-
La diffamazione, che è reato di evento, si consuma nel momento e nel luogo in cui i terzi percepiscono l'espressione ingiuriosa e dunque, nel caso in cui frasi od immagini lesive siano state immesse sul Web, nel momento in cui il collegamento viene attivato.
(SEZ. V -25 luglio 2006 n. 25875)
October 09 Dormire...Mi siedo, uno scoglio in una pozzanghera, mi guardo attorno e vedo solo una nuvola ed una stella. La luna è il mio scoglio. Attorno nulla. M’illumino e mi spengo. Attendo. Eccoti. Ora tocca a te. Io posso alzarmi e iniziare a dormire.
(dedicato a te) Roberto B Ora mi guardo indietro...(un momento per pensare))Ora mi guardo indietro, non vedo altro che un mondo silenzioso, devastato da un invisibile guerra nucleare. mantiene l’apparenza di perfezione, come se nulla fosse successo, come se alla fine nulla avesse importanza. L’apparenza a volte è matrigna, schiava di noi stessi, ma cosa ne resta. una vita inverosimilmente falsa, schiava di voi, figliastra di questo mondo. Alla fine non resta che la morte, perché ora mi rendo conto che vivo solo di quello che voi dite, fate, del vostro taccuino di perfezione, voi dite, comandate, io eseguo come un meccanico robot dai movimenti bradipi. non è colpa del morto quando muore, ma di coloro che non sono morti e l'hanno fatto morire. E adesso, mi fermo, osservo tutto ciò che non mi appartiene, ogni cosa che si spegne e si infrange sulla mia diversa esistenza. Odio la perfezione, non è mia libertà. Ma come dovrei fare se il mio cuore non riesce a battere, non l’ha mai fatto, o meglio ha smesso. Un battito di ali che distrugge la mia capacità di reagire. Ora mi sento guerra vinta, ho combattuto da solo, contro un io invisibile, e adesso casco su me stesso, perché ho tentato di cambiare ciò che mi ha schiacciato. Ora nefasto è l’oblio. Non c’è nulla. Ma la forza di un uomo non è vincere ciò che non può combattere, ma morire contro un gigante, perché così sarà ricordato nel tempo. Nel porto una nave è al sicuro, ma non è per questo che è stata costruita.
Roberto B |
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